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È tempo di tornare a casa. Risuona così lo slogan della campagna pubblicitaria di Buon Natale che la catena di supermercati tedesca Edeka ha lanciato a fine novembre 2015. Un minuto e 47 secondi in cui è difficile non commuoversi e che a soli tre giorni dall’uscita ha raggiunto 10 milioni di visualizzazioni online su youtube.

La climax verso le lacrime è ben costruita, dosando stratagemmi di storytelling, a volte già visti ma per questo non banali, con l’effetto sorpresa finale. La cornice si presenta chiara fin da subito: un padre di famiglia, già nonno, riceve da parte dei tre figli e relative famiglie la notizia che quest’anno purtroppo non riusciranno a raggiungerlo per passare insieme il Natale. «Sarà per l’anno prossimo». L’espediente del cane – unica fedele compagnia – e dei messaggi in segreteria telefonica aumentano il senso di squallore e solitudine, acuiti dallo sguardo triste del nonno mentre guarda dalla finestra la famiglia dei vicini riunitasi da poco per le feste e la cartolina di “Merry Christmas” inviata dalla figlia.

È proprio nell’apice della discesa sentimentale dello spot – mentre l’anziano mangia da solo a capo di una lunga tavola illuminata da un’unica piccola candela e da un albero di Natale in angolo – che il protagonista probabilmente partorisce l’idea geniale svelata solo in chiusura del quarantesimo secondo. Le immagini proseguono, infatti, con tre diverse inquadrature dei figli, sparsi per il mondo, che ricevono la notizia della morte del padre nel pieno del loro tran tran quotidiano. Con tanto di telegramma in nero su bianco. Il ritorno a casa dei tre figli è immediato.

Un altro effetto semplice ma efficace di aumento del pathos (a questo punto già alto) che Edeka riesce a costruire è la sincronia tra la canzone, dolce e melanconica, della cantautrice tedesca Neele Ternes, Dad, e la scena clou dello spot in cui (spoiler per chi non c’è già arrivato) il padre compare da dietro una tavola imbandita a festa provocando i tre figli vestiti a lutto con questa battuta: «Come avrei potuto altrimenti avervi tutti con me?».

Cinismo o genialità? I pareri sono stati differenti. Sicuramente le oltre 45 milioni di visualizzazioni ad oggi sono la prova che lo spot di Edeka ha fatto leva su processi umani comuni e di facile immedesimazione per far passare un messaggio chiaro che va al cuore del Natale e ben oltre, sul valore dell’esistenza e dell’importanza degli affetti. Non sostituibili da nessuna cartolina di buone feste, per cui a un certo punto è tempo di tornare a casa. Come risuona la canzone: «Home used to be just some walls that I knew. But the truth is that home means nothing without you».