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Un articolo de Il Sole 24 ore di circa un anno fa intitolava così: “Se Made in Italy fosse un brand sarebbe il terzo al mondo”. Per l’esattezza dopo Coca Cola e Visa. La tesi era sostenuta da alcune ricerche stilate da Google, che, non a caso – da due anni – ha iniziato con Unioncamere il progetto “Made in Italy: Eccellenze in Digitale”. Un percorso tra le imprese che desiderano far conoscere sul Web le eccellenze italiane e i giovani esperti nel digitale.

Dal Manzanarre al Reno, nella cucina piuttosto che nell’artigianato, sono innumerevoli i settori in cui la penisola continua a far parlare di sé in patria e all’estero. Ecco perché tre grandi brand come Nastro Azzurro, Fiat e Proraso hanno ultimamente impostato le loro campagne pubblicitarie proprio su questo concept: lo stile italiano nel mondo.
Come dimenticare l’ormai rodato spot pubblicitario “Proraso. Nel mondo dei barbieri di qualità”? Da Rotterdam a New York, passando per Parigi, in ogni vera e propria bottega di barbieri, il cliente trova sempre la famosa schiuma da barba ad attenderlo come in un rituale. Giovanni Galeotti, a. d. della Ludovico Martelli s.r.l., le cui esportazioni nel 2013 sono aumentate del 50%, in una vecchia intervista per Repubblica.it ribadiva l’idea dietro al suo business: «Questa è in fondo un’accezione tutta italiana del lusso. Quello che l’estero spesso ci invidia è la capacità di godere di molte piccole o grandi bellezze quotidiane».

Spostandoci sul beverage, Nastro Azzurro ha lanciato lo scorso settembre il programma “Portami lontano”, andato recentemente in onda su Fox e Sky Art, che ha visto quattro giovani talenti italiani sfidarsi a suon di creatività e imprenditoria nella moda, nel food, nel tech e nel design. Il titolo della trasmissione ha ripreso il claim dell’ultima campagna del marchio “Nastro Azzurro ti porta lontano”; anche qui l’idea di fondo è che il talento italiano possa travalicare ogni confine e reinventarsi sempre.

In ultimo, il caso della campagna di lancio della Fiat 500X, ideata dall’agenzia americana Sapient e adattata da Leo Burnett per l’area Emea. Il crossover italiano attraversa il globo nei trenta secondi pubblicitari sulle note di “Nel blu dipinto di blu”: Amalfi, Rio de Janeiro, Londra, Città del Capo, Mumbai, Tokyo e Los Angeles. Anche qui lo slogan riconferma il ritornello di questo pezzo: “Nata in Italia per arrivare ovunque”.