Project Description

Quando il mondo della creatività va a scontarsi (o meglio ad incontrarsi) con l’attualità e la cronaca possono nascere storie e progetti che non solo hanno un grande riscontro mediatico, ma possono davvero incidere sulla vita delle persone. Proprio questo è il caso di sei creativi, dislocati in diverse parti del mondo, che hanno unito le forze e la fantasia per dare vita a “I am not a refugee, un sito web che si propone di ridare voce e identità alla moltitudine di rifugiati che, nell’ultimo periodo, stanno arrivando nei nostri paesi.

Gli strumenti nelle mani dei creatori del progetto sono proprio quelli che appartengono al campo della creatività: un buon uso dello story telling e del design. Attraverso questa operazione l’obiettivo finale è quello di togliere la semplicistica etichetta di “rifugiati” alle persone che si vogliono iscrivere al sito e ridare loro la propria identità professionale di artisti, ingegneri, medici, musicisti, chef…

Il sito, creato sia in inglese che in arabo, permette ai suoi utenti di creare un profilo in cui vengono descritte le proprie capacità ed esperienze, nella speranza di trovare nuovi impieghi. Il progetto deriva dall’intuizione di questi creativi di poter trovare qualche personalità interessante tra la gente che sta arrivando in Europa con cui collaborare; da questa idea di partenza si è poi deciso di creare una piattaforma che desse a tutti questa opportunità.

Abbiamo voluto dare una voce a queste persone – racconta uno di loro – L’idea è quella di dargli un posto dove possano essere davvero loro stessi, senza nessuna etichetta. Solo persone come tutte le altre, che hanno una storia da raccontare e vogliono mostrare al mondo ciò di cui sono capaci.